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“Topolomalìa” - Stazione di Topolò – Postaja Topolove – Municipio, Clodig, Grimacco UD – 2006

(intervento critico in catalogo)

Giorgio è stato il primo artista a trascorrere alcuni giorni in paese, era il maggio del ’94 e la prima Stazione doveva ancora inaugurare i suoi binari. Nel luglio di quell’anno, realizzò una delle installazioni più ammirate di quella edizione, erano occhi che finalmente potevano guardare nelle quattro direzioni, anche in quella “vietata”; nell’installarla, al primo colpo di piccone, dalla terra venne fuori una cartucciera per mitragliatrice.

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“DNA Conchiglia Cattedrale” – Parco Ospedale San Martino, Belluno – 2003

(intervento critico in catalogo)

Una scultura in nome della scienza e dell'arte.

Quello progettato da Flavio Da Rold, Gaetano Ricci e Giorgio Vazza è in realtà un monumento non monumento, proprio perché rifiuta ogni configurazione retorica, ogni elemento decorativo e magniloquente. L'opera rappresenta la vita stessa nel modo più diretto ed essenziale, ponendo innanzi tutto al centro, come asse portante, la doppia elica del DNA, la quale a sua volta, con il perentorio slancio verticale, simbolicamente rinvia all'idea di evoluzione e di progresso.

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“DNA Conchiglia Cattedrale” – Parco Ospedale San Martino, Belluno – 2003

(intervento critico in catalogo)

Non si devono rifiutare i nobili doni degli dei,

Quelli che essi stessi solo donano,

E nessuno può acquistare con la volontà (Iliade, 3, 65)

I luoghi della pace e della salute non hanno mai avuto necessità di difese turrite o di poderosi eserciti; hanno, però, bisogno di simboli e vessilli che ne ricordino perpetuamente la nobiltà.

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“Hic et Nunc” – Parco di Palazzo Altan, San Vito al Tagliamento PN – 1999

(intervento critico in catalogo)

L’artista ha progettato la sua installazione ambientale in collegamento ideale e simbolico con il vicino Museo Provinciale che custodisce la memoria della tradizione contadina conservandone le testimonianze materiali, gli utensili e gli attrezzi.

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“Le forme e la pietà” – Chiesa di San Paolo al Piano, Vittorio Veneto TV – 1999

(intervento critico in catalogo)

[…] In Giorgio Vazza ritroviamo proprio questo desiderio di parlare del dolore da un’angolatura niente affatto filosofica, ma empirica, privata, cercando l’empatia piuttosto che il convincimento o l’appoggio morale. In lui è resistito a lungo

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